Quando il caldo estivo della capitale uzbeka inizia a farsi sentire, la domanda che tutti i viaggiatori si pongono è una sola: quali sono le migliori escursioni da Tashkent per ritrovare un po’ di refrigerio?
Tashkent è una metropoli affascinante e pullulante di vita, ma basta percorrere meno di 100 km per ritrovarsi in un mondo completamente diverso, fatto di picchi innevati, pascoli verdi e specchi d’acqua turchese.
Se avete un giorno libero nel vostro itinerario, una piccola fuga verso i monti Chimgan e il lago Charvak non è solo consigliata: è obbligatoria.
Prima, però, di proseguire alla volta dei monti Chimgan e del lago Charvak, prendetevi del tempo per iscrivervi al blog, così da non perdere neanche una delle nostre prossime avventure.
Le migliori escursioni da Tashkent: alla scoperta dei monti Chimgan e del lago Charvak
Indice dei contenuti
- Le migliori escursioni da Tashkent: alla scoperta dei monti Chimgan e del lago Charvak
- Come muoversi da Tashkent (risparmiando) 🚕
- Chimgan o Amirsoy? Due mondi a confronto 🏔️
- Il rito del pranzo: shashlik e tapchan🍖
- Escursioni da Tashkent – Il lago Charvak 🛶
- Tips e consigli per vivere al meglio le tue escursioni da Tashkent ✨
- Il rientro a Tashkent 🌄
- Lasciati ispirare da una delle nostre ultime avventure 🌏
Tra tutte le possibili escursioni nei dintorni di Tashkent, questa che vogliamo proporvi vince sicuramente per varietà.
In una sola giornata passerete dal destreggiarvi nell’intricato dedalo di strade e di cemento sovietico della capitale ai verdi pascoli della “Svizzera uzbeka”, passando per Chimgan, Amirsoy e Charvak.

Come muoversi da Tashkent (risparmiando) 🚕
Molte agenzie in loco vi proporranno tour costosi, ma organizzare escursioni da Tashkent in completa autonomia è facilissimo ed economico.
- L’opzione ‘smart’: scarica l’app Yandex Go (l’Uber locale). Una corsa dalla città fino alla funivia di Chimgan costa circa 15-20 euro per l’intera auto.
- L’opzione ‘avventurosa’: recati alla stazione della metro Buyuk Ipak Yuli. Nel parcheggio troverai decine di tassisti pronti a portarvi. Qui la regola è contrattare: per circa 40-50 dollari totali potrai bloccare un autista per tutto il giorno, che vi aspetterà a ogni tappa.
- L’opzione GetYourGuide: se, invece, siete alla ricerca di una soluzione all-inclusive ‘senza sbatti’, allora prenota la tua escursione organizzata a Chimgan, Amirsoy e Charvak direttamente dal link qui in basso 👇🏽
Chimgan o Amirsoy? Due mondi a confronto 🏔️
Una volta entrati nel Parco Nazionale Ugam-Chatkal, vi troverete davanti a un bivio temporale. Le due stazioni distano appena 15-20 minuti di auto l’una dall’altra, ma sembrano appartenere a due mondi molto diversi.
Chimgan: un tuffo nel passato sovietico della regione 🚠
Se siete alla ricerca di un’esperienza da vero local, iniziate da qui. Il Grande Chimgan (3.309 m) domina la valle e la stazione sciistica alla sua base è un tuffo negli anni ’80.
- L’esperienza: La seggiovia è un pezzo di storia sovietica: aperta, biposto e lenta. Salire qui è un atto di fede (sconsigliato a chi soffre di vertigini), ma ti permette di fluttuare nel silenzio assoluto sopra pendii fioriti.
- Alla base: Il parcheggio è un mercato spontaneo. Verrete avvolti dal profumo di miele di montagna ed erbe selvatiche. Ci sono cavalli che pascolano liberi e famiglie locali che fanno picnic. È caotico, genuino e bellissimo.
Amirsoy: la piccola ‘Svizzera’ dell’Asia centrale 🎿
Se invece volete comfort e scatti perfetti per Instagram, spostatevi verso l’Amirsoy Mountain Resort.
- Come arrivare da Chimgan: Non serve tornare a Tashkent! Nel parcheggio di Chimgan troverete decine di tassisti locali (“bombili”) pronti a portarvi ad Amirsoy per una cifra irrisoria (circa 2-3 euro a tratta). La strada è breve e panoramica.
- L’esperienza: Qui lo scenario cambia radicalmente. Moderne cabinovie chiuse (gondola) vi portano a 2.290 metri in pochi minuti, al riparo dal vento.
- In vetta: Troverete il ristorante “2290”. Non è una trappola per turisti, ma un locale di design con vetrate immense. Bere un cappuccino qui, letteralmente sopra le nuvole, è un’esperienza surreale che vi farà dimenticare di essere in Asia Centrale.
Il consiglio di ‘A un cucchiaio dal mondo’: La strategia vincente è farle entrambe. Inizia la mattina presto con una scampagnata dal sapore decisamente più “wild” a Chimgan (per comprare del miele e vedere i cavalli), poi prendi un taxi al volo per Amirsoy per un caffè di mezza mattina con vista e… per usare i servizi igienici (decisamente più puliti!).

Il rito del pranzo: shashlik e tapchan🍖
Lungo la strada che collega le montagne al lago (specialmente nella zona chiamata “Bochka”), vedrete colonne di fumo profumato salire da decine di ristoranti all’aperto. Fermatevi dove vedete più auto parcheggiate: è la garanzia di freschezza. Qui non troverete tavoli e sedie di plastica.
Siete nel regno delle choyxona (case da tè) di montagna.
Preparati a vivere un’esperienza surreale.
Ci si sdraia sui Tapchan, grandi piattaforme di legno rialzate coperte di tappeti (i kurpacha) e cuscini colorati. Ciò che rende speciali questi letti è che sono spesso costruiti direttamente sopra i ruscelli di montagna. Mentre mangiate, sentite l’acqua gelida scorrere sotto di voi, creando un’aria condizionata naturale che vi farà dimenticare i 40 gradi di Tashkent.
La Bochka è il regno dello shashlik (lo spiedino). Ma dimenticate quelli secchi che trovate in Europa. Qui la carne viene marinata per ore e cotta su braci di legna da frutto.
Lo shashlik arriva sempre accompagnato da cipolla cruda marinata nell’aceto (fondamentale per sgrassare la bocca) e dal pane non rovente. Fra gli spiedini più popolari figurano:
- Jaz: i classici cubi di montone, succosi e saporiti.
- Napoleon: la scelta del buongustaio. È uno spiedino di filetto di manzo alternato a fettine di grasso di coda (Dumba). Il grasso si scioglie sulla brace, caramellando la carne.
- Gumma: se vi sentite coraggiosi, provate queste frattaglie fritte, una vera specialità locale da “street food”.
Attenzione a non ordinare Coca-Cola ghiacciata! I locali vi guarderebbero male.
Con il grasso di montone si beve rigorosamente tè verde n.95 bollente (Ko’k choy). Sembra un controsenso col caldo, ma aiuta la digestione ed evita che il grasso si “blocchi” nello stomaco. Fidatevi di loro.
Escursioni da Tashkent – Il lago Charvak 🛶
Dopo il pranzo, è il momento di scendere verso l’acqua.
Da Chimgan, la strada per il bacino idrico di Charvak è breve ma spettacolare: circa 15-20 minuti di curve panoramiche che vi porteranno dai pascoli alpini alle rive rocciose.
Se hai scelto per un autista privato (come suggerito), chiedetegli di portarvi a Yusufkhona. Rispetto alle spiagge pubbliche più caotiche e affollate (come Novyy Plyazh), questa zona è leggermente più tranquilla e frequentata dalle famiglie locali.
Il lago è un’enorme distesa color turchese incastonata tra montagne ocra.
Le opzioni sono due:
- Relax totale: noleggia un tapchan (i letti di legno) vicino alla riva, ordinate un cocomero freddo e godetevi la brezza.
- Adrenalina pura: Charvak è la capitale uzbeka del parapendio. Se alzi gli occhi, vedrai decine di vele colorate. Un volo in tandem costa circa 70-80 dollari e offre una vista sul lago che vi ripagherà di ogni centesimo. Se, invece, preferisci restare ‘coi piedi per terra’, anzi, in questo caso, in acqua, puoi pensare di noleggiare una moto d’acqua o fare un giro in catamarano.
Il consiglio da insider: Prima di ripartire, fermati lungo la strada che costeggia la diga per scattare la foto perfetta dall’alto e comprare un sacchetto di Qurt (palline di formaggio secco salatissimo) o miele di montagna dai venditori ambulanti.

Tips e consigli per vivere al meglio le tue escursioni da Tashkent ✨
- Scarica ‘Yandex Go‘: usare l’app per andare in montagna è facilissimo ed economico. Attenzione però al ritorno: lassù la copertura internet è a macchia di leopardo e trovare un autista libero disposto a scendere può essere difficile o molto costoso.
- La soluzione: accordati con l’autista dell’andata per farvi aspettare (pagando l’attesa) o per farvi venire a riprendere a un orario preciso. Oppure, affidatevi ai tassisti locali (“bombili”) presenti nei parcheggi, ma preparatevi a contrattare duramente sul prezzo.
- Cash is king: in montagna i POS sono quasi inesistenti. Portate con voi una scorta di Som uzbeki in contanti (meglio se in tagli piccoli) per pagare il pranzo, il miele, i giri a cavallo e le mance.
- La regola della domenica: se puoi, evitate la domenica. È il giorno in cui mezza Tashkent si riversa al lago Charvak. Le strade si intasano, i ristoranti sono pieni e la pace finisce. In settimana, invece, avrai a disposizone questo paradiso tutto per te.
- Sbalzo termico: non farti ingannare dai 40°C di Tashkent. A Chimgan (e soprattutto in vetta ad Amirsoy) l’aria è frizzante e il vento può essere freddo. Portate sempre una felpa leggera o una giacca a vento nello zaino.
- Sole d’alta quota: sarai a oltre 1.500 metri e il sole picchia forte anche se non te ne accorgerai. Crema solare e cappellino sono obbligatori, specialmente se deciderai di fare un giro in pedalò sul lago.
L’inglese, fuori Tashkent, ti servirà a poco 🗣️
L’Uzbekistan è un paese ex-sovietico. L’inglese viene parlato soltanto nei seguenti contesti:
- Hotel e Boutique Hotel: qui il personale parla quasi sempre un buon inglese.
- Guide Turistiche: le guide certificate (specialmente a Samarcanda, Bukhara e Khiva) parlano un inglese eccellente (e spesso anche un ottimo italiano!).
- I Giovani: gli “Zoomer” uzbeki di Tashkent studiano inglese a scuola e sono spesso felici di fare pratica con i turisti.
- Ristoranti “Chic”: nei locali moderni di Tashkent o Samarcanda i menu sono in inglese e i camerieri capiscono le basi.
Il Russo è ancora la lingua franca compresa dal 90% della popolazione (più dell’Uzbeko in certe zone). Se conosci anche solo 3 parole di russo (Privet = Ciao, Spasibo = Grazie, Skolka = Quanto costa?), ti si apriranno molte più porte.
- Scarica Google Translate Offline: scarica i pacchetti lingua per Russo e Uzbeko prima di partire. La funzione “conversazione vocale” o la fotocamera per tradurre i menu ti salveranno la vita.
- Impara “Rahmat”: significa Grazie in uzbeko. Usare questa sola parola strapperà sorrisi enormi, perché i locali apprezzano lo sforzo.
- Telegram: se devi comunicare con un hotel o un autista, chiedi il loro numero Telegram (usatissimo lì). L’app ha la traduzione automatica dei messaggi integrata.
Il rientro a Tashkent 🌄
Rientrare a Tashkent mentre il sole cala dietro le montagne è il finale perfetto di questa giornata.
Sarai stanc*, impolverat*, ma felice.
Avrai addosso l’odore della brace di ginepro e negli occhi quel blu impossibile del lago Charvak.
Questa gita non è solo una pausa dal caldo o una spunta su una lista di cose da vedere: è il modo migliore per capire come vivono, mangiano e si rilassano i veri uzbeki, lontano dai monumenti turistici.
Questa fuga nella natura vi ha dato la carica giusta? Allora siete pronti per il piatto forte. Tenete d’occhio il blog: tra pochissimi giorni pubblicheremo un itinerario di 10 Giorni in Uzbekistan, una guida completa per attraversare la Via della Seta da Khiva a Samarcanda senza perdersi (e senza patire la fame).
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