Celebriamo il Moomin Day esplorando i luoghi di Tove Jansson. Un itinerario in Finlandia tra il silenzio dell’arcipelago di Pellinge e i sapori nordici.
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C’è una valle magica, nel cuore del Nord Europa, abitata da creature bianche e tondeggianti che amano il mare, l’avventura e le confetture di frutti di bosco.
In occasione del Moomin Day, io e Teresa abbiamo deciso di portarvi alla scoperta dei luoghi di Tove Jansson, la geniale autrice e illustratrice finlandese che ha dato vita ai Moomin.
Dimenticate i classici parchi divertimento: questo è un viaggio autentico e selvaggio che parte dalle strade di Helsinki per spingersi fino al remoto arcipelago di Pellinge e al minuscolo isolotto di Klovharun.
È qui, tra venti sferzanti, rocce granitiche e il calore di un fuoco acceso, che la Moominvalley è nata.
Helsinki: alle origini della fiaba 🏙️
Se avete mai sfogliato un libro dei Moomin, vi sarete sicuramente accorti di una cosa: la natura non fa solo da sfondo, ma è un personaggio vivo e pulsante. È una natura che sa essere accogliente e terribile, luminosa durante l’estate artica e buia e malinconica in inverno.
Per capire davvero da dove provenga questa poesia, esplorare i luoghi di Tove Jansson è un pellegrinaggio necessario. È un viaggio all’insegna dello slow travel, che invita a staccare la spina e a riconnettersi con il rumore del mare e del vento.
Il viaggio non può che partire dalla capitale finlandese, la città dove Tove è nata e ha vissuto per gran parte dell’anno.
L’elegante quartiere di Katajanokka e la zona di Ullanlinna sono i luoghi in cui l’autrice aveva il suo studio. Passeggiare per queste strade, ammirando l’architettura Art Nouveau e annusando l’aria salmastra del porto, aiuta a comprendere il legame viscerale dei finlandesi con l’acqua.
Non perdetevi una visita all’HAM (Helsinki Art Museum), che dedica una mostra permanente meravigliosa agli affreschi e alle illustrazioni originali di Tove, svelando i dettagli della sua vita bohémien.
L’Arcipelago di Pellinge (Pellinki): la vera Moominvalley 🏝️
Lasciandosi alle spalle Helsinki e guidando verso est per circa un’ora e mezza (nella regione di Porvoo), si entra nell’arcipelago di Pellinge (Pellinki in finlandese).
È una rete di isolette collegate da ponti e piccoli traghetti a fune. Tove ha trascorso qui le estati della sua infanzia, ed è esattamente questo paesaggio di fitte foreste, casette di legno rosso e coste frastagliate ad averle ispirato la celebre Valle dei Moomin.
Qui il turismo di massa non è mai arrivato. Il ritmo è scandito dal sole e dalle nuvole. Prendetevi il tempo per noleggiare una barca a remi o semplicemente sedervi su un molo di legno, ascoltando il grido dei gabbiani.
È un ecosistema fragile e perfetto, dove l’avventura si nasconde dietro ogni scoglio, proprio come nei racconti del Moominpappa.
Klovharun: il rifugio di roccia e vento 🌬️
La vetta emotiva di questo viaggio è Klovharun, un minuscolo atollo roccioso ai margini estremi dell’arcipelago.
Qui, nel 1964, Tove Jansson e la sua compagna Tuulikki Pietilä costruirono un minuscolo cottage senza acqua corrente né elettricità, vivendovi per quasi trent’anni durante i mesi estivi.
L’isola è aperta ai visitatori solo per pochissimi giorni all’anno (solitamente a luglio), per non disturbare la nidificazione degli uccelli marini. Sbarcare su questo scoglio, circondato solo dalla vastità del Mar Baltico, fa venire i brividi.
Il cottage, essenziale e spartano, custodisce ancora la macchina da scrivere dell’autrice. È facile immaginare come le burrasche autunnali vissute qui abbiano ispirato la solitudine e il freddo cosmico della Morra (The Groke).
I luoghi di Tove Jansson – La merenda alla maniera di Moominmama 🥞
Chi conosce le storie di Tove Jansson sa bene che non c’è crisi o tempesta che non possa essere risolta con una tazza di caffè caldo e un buon pasto. Moominmamma, con la sua inseparabile borsa, è l’emblema dell’ospitalità finlandese.
Sedetevi in un caffè locale a Porvoo o in un piccolo chiosco dell’arcipelago per vivere il vostro momento Moomin:
- Muurinpohjalettu: sono le tradizionali crêpes finlandesi, ma la particolarità sta nella cottura. Vengono preparate all’aperto, versando l’impasto su una grande padella di ghisa (la muurikka) posizionata direttamente sul fuoco a legna. I bordi diventano incredibilmente croccanti e leggermente affumicati.
- Il rito del bosco: le lettu vanno rigorosamente farcite con generose cucchiaiate di marmellata di lamponi o, se siete fortunati, di Lakka (i preziosi camemori, le bacche color ambra che crescono nelle zone paludose del Nord) e sormontate da panna montata fresca.
- Lohikeitto: se invece tira vento e sentite freddo, cercate rifugio in una locanda e ordinate la tradizionale zuppa di salmone finlandese. Una base cremosa di latte e panna, patate a tocchetti, salmone freschissimo e una vera e propria nuvola di aneto fresco. Il calore perfetto per affrontare qualsiasi avventura.
Vivere l’arcipelago – Tips e consigli 💡

Il tempismo è tutto: per esplorare le isole e in particolare Klovharun, l’estate è l’unica stagione possibile. Informatevi bene mesi prima tramite l’associazione Pellinge Hembygdsförening per conoscere le date esatte di apertura al pubblico della casetta di Tove.
Abbigliamento da arcipelago: nel Baltico il meteo cambia alla velocità della luce. Vestitevi a strati, con maglioni di lana pesante (magari i tradizionali maglioni islandesi o norvegesi che tanto si vedono anche qui) e portate sempre una giacca totalmente impermeabile e antivento.
Affittare un Mökkí: per vivere l’esperienza fino in fondo, evitate gli hotel e affittate un Mökkí (figura a sinistra), il tradizionale cottage di legno rosso immerso nella foresta o in riva al mare, possibilmente dotato di sauna privata. Raccogliere l’acqua, accendere il fuoco e godersi il silenzio è la quintessenza del viaggio in Finlandia.
Conclusioni 🎫
I luoghi di Tove Jansson non sono semplici attrazioni turistiche, ma stati d’animo.
Esplorare l’arcipelago di Pellinge e camminare sulle rocce di Klovharun significa ritrovare quel senso di meraviglia infantile davanti all’immensità della natura, senza mai dimenticare che, per quanto il mondo là fuori possa sembrare grande e a volte spaventoso, ci sarà sempre una casa sicura (e un piatto di pancake caldi) ad aspettarci.
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