Sogni un viaggio in Umbria che sia più di una semplice vacanza? Un’avventura che unisca arte, sapori autentici e paesaggi mozzafiato? Allora questo è l’itinerario che fa per te.

Ti guideremo in una cinque giorni mozzafiato alla scoperta del cuore verde d’Italia, un percorso pensato per farti innamorare di questa terra, curva dopo curva.

Il nostro tour dell’Umbria on the road toccherà alcune di quelle mete che, a nostro modestissimo avviso, proprio non vorresti perderti, mostrando, comuqnue, un occhio di riguardo per quelle esperienze che rendono un viaggio davvero unico e memorabile.

Sei pront* a partire?



Umbria on the road – Cosa aspettarti da questo itinerario on the road?

  • Città d’arte uniche come Orvieto e Todi.
  • Borghi da fiaba, tra i più belli d’Italia, come Civita di Bagnoregio, Spello e Bevagna.
  • Paesaggi naturali potenti, dalla Valnerina alle Cascate delle Marmore.
  • Esperienze enogastronomiche indimenticabili, come la degustazione del vino Sagrantino.

Giorno 1: da Orvieto a Civita di Bagnoregio, la città che muore

Scopri l'Umbria: cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Orvieto

Orvieto – il Duomo e la Città Sotterranea

La prima tappa è Orvieto, maestosamente adagiata su una rupe di tufo.

A darti il benvenuto è la scintillante facciata del suo Duomo(in foto), capolavoro dell’architettura romanico-gotica italiana, dedicato alla Vergine Maria assunta in cielo. Al suo interno, tre navate ne suddividono l’assetto in pianta basilicale; sui fianchi, dieci piccole absidi si aprivano a quelli che un tempo erano degli altari barocchi, distrutti nel XIX nel tentativo di riportare il duomo agli originari fasti.

Particolarmente degni di nota l’organo, disegnato da Ippolito Scalza e Cesare Nebbia nel 1584, fra i più grandi d’Italia; il coro, intagliato ed intarsiato da Giovanni Ammannati da Siena e aiuti nel XIV secolo; la vetrata della tribuna, realizzata nel XIV secolo da Giovanni di Bonino da Assisi; gli affreschi dell’abside, un ciclo pittorico che ha per tema la Vergine Maria, così come raccontata nei Vangeli e realizzatida Giacomo da Bologna, di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e di Antonio da Viterbo detto il Pastura.

Ma la vera magia di Orvieto si nasconde sottoterra: non perdere Orvieto Underground, un emozionante viaggio alla scoperta della città sotterranea he vi guiderà attraverso un percorso che si divincola fra grotte, cunicoli, pozze e cisterne di origine etrusca.

Civita di Bagnoregio: la città che muore

A pochi chilometri da Orvieto, si manifesta quello che potremmo definire un vero e proprio miraggio: Civita di Bagnoregio.

Uno dei dettagli che più saltano all’occhio di questo borgo sospeso nel vuoto, deposto sulla sommità di una collina argillosa che si erge fra le valli cesellate dai fiumi Torbido e Chiaro, nella Tuscia Laziale, è che, quale unica via di accesso, vi è soltanto un lungo ponte pedonale in cemento.

È uno dei luoghi più suggestivi e fotografati d’Italia, perfetto per inaugurarare il tuo viaggio in Umbria.

Consiglio di viaggio: Per cena, cerca un agriturismo nella campagna orvietana. La quiete e i sapori genuini sono il modo migliore per concludere la giornata.

Scopri l'Umbria: cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Civita di Bagnoregio

Giorno 2: Todi e Montefalco, tra panorami mozzafiato e vino

Il secondo giorno lo dedicheremo a due dei ‘balconi’ più belli du tutta l’Umbria: Todi e Montefalco.

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Todi: un palcoscenico di silenzi e potere

Todi è un borgo che ama svelarsi gradualmente.

Il cuore pulsante di Todi è la sua magnifica Piazza del Popolo, considerata una delle piazze medievali più belle d’Italia, e non a caso. Entrarvi significa sentirsi al centro di una scenografia che emana un forte senso di ordine e potere. Qui, per secoli, infatti, si è concentrata la vita civile e religiosa della città.

Dopo aver lanciato un rapido sguardo a Palazzo del Popolo, uno dei più antichi palazzi comunali d’Italia, a Palazzo del Capitano, con il suo portico gotico, e al severo Palazzo dei Priori, con le sue finestre a trifora e l’aquila in bronzo, è il momento di concedersi del tempo per salire in cima alla scalinata della Cattedrale della Santissima Annunziata, per sentirsi ancor di più parte integrante della vita e della storia del borgo.

Degno di nota, infine, anche il tempio di San Fortunato, risalente al XIII, al cui interno sono conservate le spoglie del frate-poeta Jacopone da Todi e dei santi protettori della città: Fortunato, Callisto, Cassiano, Degna e Romana.

Montefalco: la ringhiera dell’Umbria

Patria del Sagrantino, uno fra i vini più rinomati della regione Umbria, e dell’olio extravergine di oliva, Montefalco è anche denominata la ringhiera dell’Umbria, in quanto, dal suo Belvedere, è possibile perdersi con lo sguardo nella variopinta vastità del paesaggio tutt’intorno.

In onore del rosso nettare prodotto dalle omonime uve che crescono rigogliose a ridosso dei dolci scivoli collinari che costituiscon o la quasi totalità dello scenario naturale circostante, è stato ideato un percorso enogastronomico, noto come ‘La strada del Sagrantino‘ che vi porterà alla scoperta dei cinque borghi aderenti a questa iniziativa: Montefalco, appunto, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, e Castel Ritaldi.

Ma montefalco non è solo olio, vino e panorami mozzafiato; è anche arte, che si manifesta, ad esempio, nei meravigliosi affresci rinascimentali ad opera di Benozzo Gozzoli conservati nelle altrettanto magnifiche aule del Museo di San Francesco.

Scopri l'Umbria: cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - vigneto nei pressi di Montefalco

Giorno 3: l’incanto floreale di Spello e la magia delle Fonti del Clitunno

Una giornata all’insegna della bellezza, dai vicoli fioriti di uno dei borghi più amati d’Italia a un’oasi di pace in cui far riposare i sensi.

Scopri l'Umbria cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Spello

Spello: il borgo dei fiori

Il nostro viaggio on the road in Umbria prosegue verso Spello, un acquerello di pietra e colore, uno dei borghi più affascinanti d’Italia. Il piacere qui è passeggiare senza meta tra i suoi “vicoli fioriti”, dove cascate di gerani, fucsie e surfinie e adornano ogni balcone, finestra e scalinata, creando scorci di pura poesia visiva. Tale bellezza trova il suo culmine artistico nella Cappella Baglioni, un tesoro nascosto dove i vibranti affreschi del Pinturicchio dialogano perfettamente con l’armonia del borgo.

Le Fonti del Clitunno: un assaggio di paradiso

Dopo l’incanto di Spello, il nostro viaggi oprosegue verso le Fonti del Clitunno, un’oasi di pace che sembra quasi uscita da un dipinto neoclassico. Questo piccolo santuario naturale, con le sue acque incredibilmente limpide e i salici piangenti che sfiorano la superficie del lago, è stato fonte d’ispirazione per poeti come Plinio il Giovane e Carducci. Una passeggiata qui è un’immersione rigenerante in un’atmosfera sacra e silenziosa, un momento di pura connessione con la dolcezza e la pacatezza della natura umbra.

Scopri l'Umbria cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Fonti del Clitunno

Giorno 4: Valnerina e Cascate delle Marmore

È il momento di assaporare il lato selvaggio del polmone verde d’Italia.

I verdi pascoli della Valnerina

Oggi ci si addentra nell’anima selvaggia e fiera dell’Umbria, percorrendo le strade sinuose della Valnerina. Questa valle montana è un susseguirsi di panorami mozzafiato, gole profonde e borghi tenaci come Norcia, simbolo di resilienza e patria di sapori indimenticabili.

Qui l’aria è pura e la natura regna sovrana, invitando a scoprire le tradizioni autentiche e i gusti robusti di questa terra, dal celebre tartufo nero ai prelibati prodotti della norcineria.

L’abbacinante bellezza delle Cascate delle Marmore

Il viaggio prosegue seguendo un suono che si fa sempre più potente: il roboante fragore delle Cascate delle Marmore. Lo spettacolo che ti si parerà davanti agli occhi, una volta raggiunte, è di una potenza travolgente, dove la forza della natura si unisce all’antico ingegno dei Romani.

Assistere al rilascio dell’acqua, con il suo salto di 165 metri, è un’esperienza sensoriale totale, un muro d’acqua nebulizzata che genera arcobaleni e lascia esterrefatti. È l’incontro perfetto tra l’inesauribile vigore della natura e l’audacia umana.

Scopri l'Umbria cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Cascate delle Marmore

Giorno 5 – Deruta e Bevagna

Ultimo giro di giostra per questo nostro viaggio on the road alla scoperta dell’Umbria più autentica. Questa volta, ti lasceremo guidare dalle mani sapienti degli artigiani umbri perché possano essi stessi mostrarti le mirabilia a cui secoli di tradizioni passate di generazione in generazione hanno portato.

Scopri l'Umbria cinque giorni on the road tra borghi, cucina e paesaggi - Deruta

Deruta, la capitale della ceramica umbra

Il nostro ultimo giorno è un omaggio alle mani sapienti degli artigiani umbri, a partire da Deruta, la capitale della ceramica. Le vie del paese sono un’esplosione di colori, con botteghe che espongono maioliche variopinte, piatti, vasi e oggetti d’arte frutto di una tradizione secolare. Visitare un laboratorio e osservare un maestro al tornio è un’esperienza affascinante, il modo migliore per apprezzare il lavoro che si cela dietro ogni singolo pezzo.

Bevagna, il borgo degli artigiani

L’itinerario si conclude con un vero e proprio salto nel tempo a Bevagna. Questo borgo sembra essersi cristallizzato nel Medioevo, con la sua piazza suggestiva e le sue vie intatte. La sua unicità risiede nelle botteghe degli antichi mestieri, dove è possibile vedere artigiani che lavorano la carta, la seta o la cera con gli strumenti e le tecniche di secoli fa. È un museo a cielo aperto, un addio perfetto al cuore autentico dell’Umbria.

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